26 aprile 2017

Sei anni di blog!


Sei è un numero perfetto di per sé,
e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; 
piuttosto è vero il contrario.
Dio ha creato il mondo in sei giorni 
perché questo numero è perfetto,
e rimarrebbe perfetto 
anche se l'opera dei sei giorni non fosse esistita.

(Sant'Agostino )


Il 6 è un numero pari, è parte della terna pitagorica, è il numero delle facce di un cubo, è anche il numero atomico del Carbonio, base di tutta la chimica degli organismi viventi e 6 sono le punte del sigillo di Salomone. Matematicamente il 6 viene definito un numero perfetto, in quanto il risultato della somma dei suoi divisori è 6. Nell'antichità il sei era consacrato a Giove e a Venere, considerato il simbolo della bellezza e della perfezione. E’ un numero mistico e ambivalente nel suo significato, in quanto è il numero dell’equilibrio e dell’ordine perfetto. In numerologia è il numero del matrimonio, della famiglia e  della casa. E visto che nulla, più del profumo che emana un lievitato al forno, mi dà la sensazione di casa e  di famiglia, ho deciso di preparare un dolcissimo e sofficissimo danubio al cioccolato per festeggiare tutti insieme i sei anni del mio blog, la mia cucina virtuale, la mia seconda casa! E se anche questo traguardo è stato raggiunto, non è solo grazie alla mia passione e alla costanza, ma è soprattutto grazie a voi! Grazie per esserci sempre, alcuni di voi dall'inizio come Simona che l’ha tenuto a battesimo e poi FedericaAriaLaura e poi l’altra Federica e Imma  e piano piano le amiche, gli amici, i lettori sono aumentati sempre di più, anche se c’è una certa evoluzione nei blog e ci si “segue”  di meno, le statistiche parlano chiaro come il numero sempre crescente dei commenti che mi lasciate, per cui grazie! Perché siete voi il cuore pulsante di questo libro virtuale in perenne aggiornamento, perché se questo blog esiste è soprattutto grazie a tutti voi  che con la vostra presenza costante lo rendete vivo.  Ed ora vorrei offrirvi, purtroppo solo virtualmente, questo golosissimo e cioccolatosissimo danubio, non vi sembra un ottimo modo per festeggiare i 6 anni del mio  blog?


19 aprile 2017

Torta al cocco e cioccolato con copertura di cioccolato fondente


Il cioccolato è divino,
morbido, sensuale, profondo, nero,
 sontuoso, gratificante, potente, 
denso, cremoso,
 seducente, 
suggestivo, ricco, eccessivo,
 lucente, levigato, lussurioso, 
celestiale.
 Il cioccolato è rovina, gioia, piacere, 
 amore, estasi, fantasia. 
Il cioccolato ci rende peccaminosi, 
colpevoli, vergognosi, sani, chic,
 felici. 

(E.Sherman) 



Come è trascorsa la vostra Pasqua? Spero bene! La mia in totale serenità, con parenti ed amici, tra tanto buon cibo, tantissimo cioccolato, tante chiacchiere e qualche risata, il tutto sotto un bellissimo cielo azzurro! Roma ci ha regalato due splendide giornate primaverili, il che ovviamente mangiando all'aria aperta ha reso tutto molto gradevole. Non so voi, ma io dopo le festività pasquali, in casa mi ritrovo sempre con quintali di cioccolato: al latte, fondente, extra fondente, nocciolato  ... Non fraintendetemi, non mi lamento, io adoro il cioccolato, ne sono ghiottissima, ma è veramente tanto da mangiare in semplicità. Senza dimenticare le varie ciotole sparse  per il salone ed il soggiorno, piene di cioccolatini di vario tipo ... tentazioni ovunque nel mio appartaemento ed ora si sono aggiunti anche un gran numero di coniglietti rimasti orfani dalla tavola pasquale... Assolutamente necessita l'inizio del riciclo, il più goloso riciclo di sempre!   




16 aprile 2017

Buona Pasqua!




                                                   
Auguro a tutti voi 
e alle vostre famiglie
una Pasqua  piena di gioia, serenità, 
buon cibo e tanto cioccolato! 


11 aprile 2017

La corona pasquale


Ecchesce a Ppasqua. Ggià lo vedi, Nino:
la tavola è infiorata sana sana
d’erba-santa-maria, menta romana,
sarvia, perza, vïole e ttrosmarino.
Ggià ssò ppronti dall’antra sittimana
diesci fiaschetti e un bon baril de vino.
Ggià ppe ggrazzia de Ddio fuma er cammino
pe ccelebbrà sta festa a la cristiana.
Cristo è risusscitato: alegramente!
In sta ggiornata nun z’abbadi a spesa
e nun ze penzi a gguai un accidente.
Brodetto, ova, salame, zuppa ingresa,
carciofoli, granelli e ’r rimanente,
tutto a la grolia de la Santa Cchiesa.

Giuseppe Gioacchino Belli
19 aprile 1835

Ma voi la mattina di Pasqua come fate colazione, quali sono le abitudini della vostra regione? A Roma la tradizione pasquale  vuole che la giornata si apra con un pasto a dir poco impegnativo. Per un giorno si abbandona il classico cornetto con il cappuccino e ci si siede ad una tavola imbandita per una ricca colazione salata. Un pasto particolarmente sentito, che quasi supera di importanza il classico pranzo. Il menu varia di famiglia in famiglia, ma comprende ovviamente dei punti fermi: torte salate, uova sode, frittata di carciofi, pizza pasquale e salame corallina. Un salame con un impasto finissimo composto da tre parti di carne magra di maiale macinata e da una parte di lardello a cubetti che forma della larghe occhiature.  E proprio questo particolare tipo di salame ho utilizzato per imbottire la mia corona pasquale, perfetta per la nostra colazione, ma anche come centro tavola per il classico pranzo pasquale, oppure da portare nel cestino del pic nic per la scampagnata di pasquetta! 



4 aprile 2017

Mini cake con zucchine frullate e mortadella


I fiori della primavera
sono i sogni dell’inverno
raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
(Khalil Gibran)


La primavera è arrivata e subito si inizia  con i buoni propositi in previsione dell’estate. C’è chi ha intenzione di perdere qualche chilo per la prova costume, chi vuole mettere ordine nella propria vita, magari anche banalmente partendo dalle pulizie di casa e chi opta per iniziare a seguire un regime alimentare sano ed equilibrato. Per me l’arrivo della primavera vuol dire principalmente riappropriarmi della mia città, ricominciare a passeggiare nei meravigliosi parchi di cui Roma è ricca, godere della bellezza della natura, annusare i fiori, scaldarmi ai primi tepori di un  sole caldo, ma non fastidiosamente aggressivo come quello estivo. Le giornate si allungano, le temperature diventano più miti e Roma rinasce dopo il torpore invernale. Passeggiare per i Fori, visitare il Colosseo, pranzare a Trastevere, fare lunghe camminate sul lungotevere e i suoi antichissimi ponti sono gli ingredienti ideali per farmi sentire quasi in vacanza! C’è sempre un posto nuovo da visitare a Roma, anche per chi la conosce come le proprie tasche, ci sarà sempre un angolo da girare e qualcosa di nuovo da scoprire. La primavera sarà pure una delle stagioni più capricciose dell’anno, ma quando arriva porta con se quell'irrefrenabile voglia di uscire di casa, di annusare i suoi profumi e ammirare quei colori in grado di portare il buonumore anche nei più frenetici contesti metropolitani. E con la primavera ritorna la voglia di pic nic, di pranzi in terrazza o magari anche in spiaggia e allora ecco qui un cake salato molto gustoso, perfetto come cibo da asporto, da preparare prima e da gustare magari su un prato nel tepore di un aprile speriamo caldo e assolato. 




28 marzo 2017

Torta di carote e mandorle ... e i carrelli angoscianti!


Tutto ciò che viene dalla mia cucina
 è cresciuto nel cuore
(Paul Eluard)

Sembra come se il mondo si fosse diviso in due, da una parte le persone che amano il cibo, ne ricercano la qualità, la genuinità, seguendo la stagionalità dei prodotti da portare in tavola, che si rivolgono sempre più spesso al mercato del bio, delle piccole aziende, della filiera corta. Uomini e donne che provano piacere, a spendere un’oretta del proprio tempo libero per sfornare un dolce fatto in casa per i propri cari, o dividere con gli amici un buon piatto di pasta, magari semplice, ma dove la qualità degli ingredienti fa la differenza alla prima forchettata. Dall'altra parte invece,  c’è un mondo che compra precotto… quei carrelli del supermercato  pieni di vaschette e buste monodose, che ti fanno tristezza solo a guardarli !  Lasagne, cannelloni, contorni di verdura, gnocchi, purè, primi piatti, secondi, sughi, creme di verdura, sautè di cozze, spaghetti con le vongole (li ho visti!), minestroni, pasta per la pizza, dolci… tanti dolci …  ho addirittura visto panini imbottiti! Il precotto, il pronto, il confezionato, il cibo tolto dal freezer, passato al microonde, estratto dalla vaschetta e messo a tavola. Non sono una santa, capita anche a me di acquistare la sfoglia nel rotolo per fare una quiche, o il granulato per un brodo veloce, ma a tutto c’è un limite!  Non credo assolutamente che la risposta a certi comportamenti insani sia la mancanza di tempo. Per un semplice piatto di pasta, una scaloppina, un’insalata ci vogliono pochi minuti e anche poche competenze. I piatti pronti ridurranno il  tempo di preparazione, la “fatica”, ma sicuramente anche il valore nutrizionale, energetico e soprattutto l’apporto di genuinità per il nostro organismo. I cibi precotti, in quanto tali, contengono un alto tasso di conservanti,  additivi e di grassi economici (margarine, grassi idrogenati, grassi vegetali generici). Per non parlare delle norme igieniche,  non possiamo conoscere esattamente le modalità attraverso cui sono stati preparati e confezionati.  Il problema principale legato a questi cibi, è  proprio quello di ignorare effettivamente il valore e gli standard nutrizionali di quello che si ingerisce.  E non ho scelto a caso questo verbo da utilizzare, perché è così che mi ricollego alla dicotomia di cui parlavo all'inizio: da una parte c’è chi ingerisce e dall'altra chi gusta. Da un lato blog, libri, chef,  ore di ricette in televisione e  dall'altro lato il cibo spazzatura, il cibo dichiarato senza conservanti e coloranti, ma che vive mesi e anni fuori dal frigorifero, croissant con creme pasticcere o confetture a temperatura ambiente che durano mesi inalterati. E tutte quelle scritte “senza” laddove l’unico vero senza di quelle bellissime confezioni, è il non sapere la provenienza degli ingredienti, perché magari sarà vero che non c’è il tanto famigerato olio di palma, ma magari la farina viene dalla Russia!  Mi dispiace, ma non capisco il perché di certe scelte, forse mancanza di cultura alimentare … oppure … non lo so, ma trovo sconvolgente quanto tante persone non si rendano conto di quanto non vogliano realmente bene  a se stessi, ingerendo certa roba.. Spesso c’è poco tempo, a volte si è inesperti, ma ribadisco per cucinare in modo semplice, gustoso e salutare serve poco tempo e nessuna fatica, e a volte è semplicissimo anche fare un dolce, basta scegliere la ricetta giusta, oggi per esempio vi lascio una torta, semplice gustosa e salutare. 



21 marzo 2017

Biscotti di frolla montata alle mandorle ... e decisione presa!


Sogna ciò che ti va,  vai dove vuoi
 sii ciò che vuoi essere
 perché hai solo una vita 
e una sola possibilità
 di fare le cose, che vuoi fare. 
(Paulo Coelho)


Tutti intorno a me mi dicevano che era la cosa giusta da fare, che non dovevo far vincere i sentimenti, che era più logico vendere … che bisogna aver coraggio e troncare con il passato. Facile a dirsi, ma io sono una sentimentale e in quella casa, estate dopo estate, mia figlia ha trascorso i suoi primi vent’anni …una casa fatta solo di ricordi felici come solo una abitazione vacanziera può essere. Le grandi cene in giardino con mio padre e mio suocero davanti al barbecue … mia nipote che correva in triciclo, mia figlia che sguazzava felice in piscina schizzando ovunque, mia suocera che preparava per tutti la parmigiana di melanzane … mio fratello addormentato sull’amaca … le feste di ferragosto con gli amici … Però la vita è in evoluzione costante, i figli crescono, le persone cambiano, molte purtroppo non ci sono più … cambiano i desideri … e le grandi case sono sempre più vuote, ma in compenso le tasse aumentano….e non ha senso mantenere una casa, per aprirla solo due o tre settimane all’anno. Per la mia famiglia era una decisione presa, mio marito e mia figlia sono due super razionali per cui per loro la logica batte il cuore, ma per me … io sono diversa … io sono cuore … stomaco … istinto … Mi sono isolata, mi sono allontana anche dai social e dal blog, ho regalato a me stessa … tempo. E’ come se in questa settimana avessi spento tutto intorno a me, avevo bisogno di stare solo con me stessa … ho passeggiato tanto, riflettuto tanto … e finalmente il mio cuore ha capito e il mio cervello ha deciso. La casa del mare si vende, perché quei muri non servono più, non ci sono più bimbi piccoli che corrono in giardino e passano le ore in spiaggia con secchiello e paletta, non ci sono più nonni che con piacere si prendono cura del giardino andandoci anche quando tu non puoi … ora si paga il giardiniere tutto l’anno, non c’è più la voglia durante il week end di rifugiarsi in quella bianca casa, ora dopo una settimana di università o di lavoro si ha voglia di una cenetta con gli amici, di un teatro o semplicemente di non trovarsi bloccati nel traffico per tre ore! Non certo a cuor leggero,  ma come spesso accade per le mie decisioni più sofferte, davanti ad un buon tè accompagnato dai dei golosi biscottini, ho deciso ed ora mi sento più leggera perché so di aver fatto la scelta più saggia, venderò quelle mura che sicuramente faranno la felicità di un’altra famiglia e terrò per sempre stretti nel mio cuore tutti i suoi ricordi …. 



14 marzo 2017

Di decisioni e di panini ...


Ciò che tu puoi fare
è solo una goccia dell'oceano, 
ma è questa goccia che dà significato alla tua vita.
(Ermes Ronchi)


La vita è piena di decisioni da prendere, dalle più semplici alle più complesse. Prendiamo decisioni tutti i giorni, a volte anche quando non ce ne rendiamo conto …tè o caffè, macchina o autobus, pantaloni o gonna, film o concerto?  Ma a volte dobbiamo prendere delle decisioni difficili, complicate, sofferte. Le più difficili, per me, sono quelle decisioni che nella realtà non sono obbligate … laddove potrei semplicemente non scegliere, lasciare semplicemente lo status quo …. Sono quei momenti in cui vorrei tornare indietro nel tempo, quando non ero io l’adulta, quando c’erano  i miei genitori a prendere la decisione giusta per tutta la famiglia. Decidere può essere veramente molto complicato, quando la paura di sbagliare ti attanaglia, quando la tua scelta finale qualunque essa sia coinvolgerà le persone che ami, quando da una parte batte il cuore e dall’altra parla la logica.... Tagliare i legami con i ricordi è sempre la cosa più difficile, abbandonare un posto in cui hai amato, gioito, pianto, riso … vissuto non è mai semplice. Chiudere per sempre  quelle finestre, quella porta ….  Devo decidere … ho bisogno di tempo. E intanto impasto per rilassarmi, una cosa semplice, soffice … panini all'olio, ottimi  e perfetti sempre in ogni momento della giornata sia con il dolce che con il salato.




6 marzo 2017

Madeleine à l'orange


Dobbiamo essere grati 
alle persone che ci rendono felici.
Sono i premurosi giardinieri
che fanno fiorire la nostra anima.
M. Proust


Non la definirei proprio un  biscotto, è più un piccolo dolce, la  madeleine è deliziosamente soffice, esteticamente perfetta,  meravigliosamente elegante, una piccola regina tra i dolci di origine francese. La nascita di questo dolce è oggetto di diverse ipotesi e leggende.  Secondo alcuni, deve il suo nome ad una donna di nome Maddalena, che offrì a dei pellegrini diretti a San Giacomo di Compostela un dolce modellato nel guscio di capasanta.  Un’altra storia racconta, invece,  la loro nascita nelle cucine del re Stanislas, intorno al 1750. Il re di Polonia era anche  duca di Lorena,  e lì aveva una seconda residenza a Commercy. La leggenda racconta che fosse molto goloso e che pretendesse dalla cucina sempre nuove proposte, ed un giorno la sua  cuoca,  di nome Madeleine, gli propose questi dolcetti spugnosi . Dalle cucine del duca di Lorena  le madeleine  arrivarono alle grandi sale di Versailles, tramite Maria Leszczyńska, figlia di Stanislas e moglie del re Luigi XV,  che prese l’abitudine di  offrire questi piccoli dolci ai suoi ospiti, insieme al tè. Le madeleine sono  facilissime da preparare, basta lo stampo adatto e qualche accorgimento: L’impasto delle madeleine è veloce da preparare, così come la cottura, ma il trucco sta nel far passare alcune ore, meglio tutta la notte, in frigorifero. Poi secondo consiglio, dopo aver  imburrato  e infarinato  lo stampo, mettetelo in frigorifero  per una diecina di minuti prima della distribuzione dell’impasto, ultima cosa … la ricetta  prevede il burro, ma il trucco dei pasticceri francesi sembra sia quello di aggiungere  un cucchiaio di olio di semi nell’impasto.  



2 marzo 2017

Lasagna alla crema di carciofi, con provola e prosciutto cotto


La vera grandezza 
non è nella forza,  ma nel cuore.

(S. Littleword)



Mi hanno insegnato a rispettare le persone anziane e a proteggere i bambini. Mi hanno insegnato che questa terra non è nostra, ma è un tesoro da tutelare per le generazioni future. Mi hanno insegnato ad aver coraggio, ma a non nascondere la paura. Mi hanno insegnato a dare una mano quando mi è possibile, a difendere i più deboli e a prestare soccorso a chi ha bisogno. Mi hanno insegnato che i differenti tratti somatici o il differente colore di pelle identificano le razze che abitano questa terra e queste differenze culturali ci rendono grandi e dovrebbero renderci migliori. Mi hanno insegnato l’onestà e  la lealtà, la comprensione ed il dialogo. Mi hanno insegnato che la supremazia, l’imposizione,  il predominio, la dominazione dovevano rimanere relegati nei libri di storia. Mi hanno insegnato  a far valere i miei diritti usando la penna e non la spada. Mi hanno insegnato a rispettare i diritti altrui…. Ma non mi hanno insegnato a vivere questo mondo folle, dove tutto è il contrario di tutto. Dove chi era a destra va a sinistra, dove chi ruba  fa politica, e chi uccide va a casa. Dove chi ha problemi viene additato, preso in giro, isolato. Dove il diverso è male. Dove hai 4500 amici, che non conosci, ma nessun amico nel palazzo dove abiti. Dove i genitori uccidono i figli ed i figli i genitori. Dove gli anziani vengono abbandonati. Dove il cibo è contaminato e le opere d’arte vengono distrutte in nome della guerra. Un mondo dove nessuno ha più tempo, dove tutti corrono, dove è più importante un like che una stretta di mano … un mondo così non mi piace.  Ma sono nata fiduciosa, per cui spero…spero nelle prossime generazioni, in quella di mia figlia e dei miei nipoti, spero che loro riescano dove noi abbiamo fallito. Ed intanto vivo, così come mi hanno insegnato, camminando a testa alta, ammirando il tramonto, apprezzando e rispettando sia la natura che le antiche vestigia, godendo delle piccole cose, coccolando chi amo ... magari cucinando una deliziosa lasagna come questa, nata per caso vedendo al mercato dei meravigliosi mazzi di carciofi.