19 febbraio 2018

Timballo di pasta con zucca e salsiccia


L’inverno è il tempo del conforto e del buon cibo
del tocco di una mano amica 
e di una chiacchierata accanto al fuoco
è il tempo della casa.
(Edith Sitwell)

Gran parte della poesia dell’inverno sta proprio nel piacere di potersi rifugiare in una casa calda e accogliente. È una proporzione precisa, funziona come quelle studiate in matematica: estate sta a mare, spiaggia, ombrellone, come inverno sta a casa, divano e termosifone. Le temperature rigide, la pioggia, l’umidità, sono alcuni degli aspetti dell’inverno che ci fanno apprezzare quei piccoli piaceri che la stagione fredda porta con sé, ovvero una morbida coperta che ci avvolge e una tisana fumante per rilassarci e scaldarci. Voglia di tepore, di tranquillità, di quelle lente domenica casalinghe in cui ci dedica alla lettura, ad ascoltare buona musica, magari ci si mette in paro con le puntate dell’ultima serie TV che stiamo seguendo, o semplicemente si girovaga sui social.  Insomma quello che una volta si chiamava il dolce fa niente.  E quando è ora di andare a tavola queste fredde e piovose domeniche sono in assoluto le giornate migliori per accendere il forno e regalarci un delizioso confort food. E così ecco di nuovo la mia amatissima zucca protagonista meravigliosa di questa gustosissima pasta al forno.  


14 febbraio 2018

Cuoricini di sablè ripieni al Dulce de leche


Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all'unione di anime fedeli; 
Amore non è Amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, 
pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, 
e nessuno ha mai amato.

William Shakespeare - Sonetto 116


In questo mondo sempre più arido, sempre più scettico, sempre più solo ho voluto ripescare dall'antico un inno all'amore puro, all'amore eterno. Lontanissime da noi le parole di Shakespeare, eppur vicinissime ad ogni innamorato. Il momento magico in cui tutto è possibile, in cui si è certi che sarà  per sempre, in cui ci si sente uno, in cui si è sempre noi. Poi il tempo scorre … ma l’amore può resistere, può farcela, magari mutato, perché l’amore è vita e com’essa è mutamento, evoluzione e crescita. Ed è giusto che evolva, perché solamente così può rimanere vivo e seguitare a respirare e a volare alto nel cielo. Ogni inizio è meraviglioso, passionale ed intenso, ma l’amore che resiste al tempo è altrettanto meraviglioso, diventando più consapevole e complice.  Nonostante ogni storia sia un universo a sé, l'amore che nasce tra due persone è un tragitto evolutivo che può trasformarsi in  un viaggio affascinante. Sta a noi deciderne la durata … da parte mia spero, per sempre! Per la colazione del giorno dedicato all'amore, ho pensato di proporvi dei biscotti di finissima frolla sablè con la romantica forma a cuore, farciti con del golosissimo Dulce de leche rigorosamente home made. Questa specie di confettura di latte, originaria dell’Argentina con il suo dolcissimo sapore simile al mou sarà perfetta come coccola golosa per un dolce risveglio.  


12 febbraio 2018

Le castagnole sofficissime


Nulla è più memorabile di un odore. 
Un profumo può essere inatteso
momentaneo e fuggevole
e tuttavia evocare ...
Gli odori esplodono morbidamente
nella nostra memoria come mine terrestri 
cariche nascoste nella massa cespugliosa degli anni.
(Diane Ackerman)


Il potere evocativo del profumo di un cibo ha il dono di regalarci dei particolari percorsi emozionali, dei veri viaggi nella memoria che ci fanno rivivere delle sensazioni dimenticate. Perché riassaporare un cibo legato ad un particolare ricordo non è solo ripercepire  un'emozione, ma è  un vero salto indietro nel tempo che ci riporta ogni volta, incredibilmente, a quella particolare emozione e di nuovo ci rende felici. Ad esempio, il meraviglioso ed invitante odore di dolci fritti, che la fa da padrone in questi giorni nelle nostre case, mi riporta alla memoria un particolare ricordo d’infanzia. Ero bambina, e con mio fratello aspettavamo con ansia il suono del campanello la mattina del giovedì grasso, e quella dolce nonnina che ci portava per colazione le sue castagnole sofficissime “ Le mie non sono come quelle che si vendono, palline dure da sbattere al muro … le mie sono morbide per cui molto più buone, e visto che tu non le fai mai ai tuoi figli ci penso io!” Ricordo perfettamente questa frase che ogni anno apriva la diatriba tra mia madre e la nostra anziana vicina di casa, pasticcera in pensione, mia madre assolutamente del team frappe, ne friggeva ogni anno in grandi quantità, mentre l’altra friggeva solo castagnole. Noi bambini in questa gara al fritto migliore e a quale fosse il vero simbolo carnevalesco ...mangiavamo felici!  Ancora oggi tra i vari impasti di castagnole il mio cuore ha un palpito particolare con queste, le friggo spesso nel periodo di carnevale, ripensando a quella dolce vecchina  dai lunghi capelli bianchi sempre raccolti in un bellissimo chignon. Le frappe mi portano a mia madre, come queste castagnole mi portano a lei. Non vi dico che non amo le frappe, giammai, ma indiscutibilmente qui i tempi di esecuzione sono notevolmente più rapidi, 15 minuti e sono pronte! Questa volta ho mescolato due tipi di farina e anche gli zuccheri, se volete potete omettere l'arancia e usare estratto di vaniglia, ma al risultato sarà sempre delizioso. Difficile resistere alla tentazione di assaporarle, croccanti fuori, morbide dentro, con un gusto ed un sapore … irresistibili. Prepararle è molto semplice ed il segreto per renderle morbide dentro e croccanti fuori è curare bene la fase di frittura, tenendo l'olio alla giusta temperatura.


6 febbraio 2018

Le zoccolette romane


Vent’anni fa m’ammascherai pur’io!
E ancora tengo er grugno de cartone
che servì p’annisconne quello mio.
Sta da vent’anni sopra un credenzone
quela Maschera buffa, ch’è restata
sempre co’ la medesima espressione,
sempre co’ la medesima risata.
Una vorta je chiesi: – E come fai
a conservà lo stesso bon umore
puro ne li momenti der dolore,
puro quanno me trovo fra li guai?
Felice te, che nun te cambi mai!
Felice te, che vivi senza core! -
La Maschera rispose: – E tu che piagni
che ce guadagni? Gennte! Ce guadagni
che la genti dirà: Povero diavolo,
te compatisco… me dispiace assai…
Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!
Fa’ invece come me, ch’ho sempre riso:
e se te pija la malinconia
coprete er viso co’ la faccia mia
così la gente nun se scoccerà… -
D’allora in poi nascónno li dolori
de dietro a un’allegria de cartapista
e passo per un celebre egoista
che se ne frega de l’umanità!
(Trilussa)


I romani sanno perfettamente di cosa parlo, ma per tutti gli altri il nome di questi golosissimi dolcetti fritti, tipici della mia città, potrebbe sembrare … un pochino strano. Non so nella vostra regione che tipo di significato abbia questo termine, ma a Roma è un appellativo volgare, dato (senza il diminutivo) ad un certo tipo di signore che svolgono un mestiere antico. Secondo l´ufficio di toponomastica comunale, sembra che il termine sia nato in una stradina del centro di Roma, via delle Zoccolette appunto, dove un tempo era ubicato l’istituto di dei Ss.Clemente e Crescentino, che ospitava delle orfanelle. Sembra infatti che molte di loro fossero orfane di padre ignoto e ricoverate nel collegio delle madri, non per necessità economica, ma perché loro, non impegnate come madri, potessero continuare a fare le prostitute, in dialetto romano «zoccole». E di qui l´attribuzione di zoccolette data alle figlie. Ora, come questo termine dopo secoli sia entrato in quasi tutti i menù di pizzerie e trattorie romane nella sezione dolci ... per me rimane un mistero! Le zoccolette alla nutella non sono solo offerte nel periodo carnevalesco, in città si trovano per la nostra goduria tutto l’anno, sono semplicissime da fare, la classica ricetta non ricetta, sono piccole chicche di pasta lievitata e fritta con due leggerissime varianti, c’è chi dopo averle passate nello zucchero gli cola sopra della nutella leggermente sciolta e chi, come me, preferisce farcirle. Insomma provatele sono una vera goduria … indiscutibilmente #foodporn !


30 gennaio 2018

Biscotti al grano saraceno senza burro


Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose
o chissà quali grandi uomini. 
Abbiamo solo bisogno di più gente onesta.
(Benedetto Croce)

Il circo è di nuovo in piena attività. Giullari e saltimbanchi che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita ci vengono a parlare dall'alto della loro esperienza dei nostri quotidiani problemi. Chi da sempre si sposta usando un auto con l’autista, ci racconta di capire i problemi di chi è costretto ad utilizzare il trasporto pubblico tutti i giorni, chi ha due tate per un bambino ci racconta che comprende la difficoltà di non trovare posto all'asilo comunale. La maggior parte di loro colleziona reati per frode fiscale, corruzione, riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita. Per non parlare di peculato, tentata concussione, voto di scambio … e questa gente ci  chiede di dargli fiducia? Ancora? Per non parlare di questa ridicola rincorsa al seggio, questa smania della poltrona, ad ogni costo, disposti anche a perderci la faccia o la dignità. Cosa importa in fondo: quasi 15 mila euro al mese per spingere un bottone, vuoi mettere? Anche questa volta la politica avrebbe forse potuto cogliere l'occasione per mandare un messaggio diverso, invece ha deciso di fregarsene nuovamente, chiudendosi in una spirale di autoreferenzialità. D'altronde la politica è diventata,  per la maggior parte di questi signori, solo un mestiere redditizio e pur di ottenere il nostro voto ci raccontano le favole più assurde, ci fanno le promesse più improbabili,  e per districarci in questo dedalo di bugie abbiamo solo due  armi: la nostra memoria e la nostra intelligenza. Io invece non vi racconto frottole se vi dico che questi biscotti al grano saraceno, nella loro ovvia rusticità, sono veramente ottimi. Li ho trovati perfetti sia da utilizzare per colazione o merenda, sia come biscottino da accompagno al caffè o dolcetto del dopo cena … insomma provateli, ovviamente la copertura al cioccolato … è un optional!



23 gennaio 2018

Chiocciole di brioche rum e limone


Se vuoi vivere la vita
stupisciti dell’esistenza in se,
dedicati all'ascolto e alle relazioni
cerca di trovar tempo
per contemplare e sognare.
(Enzo Bianchi)

A volte mi sembra che il tempo scorra troppo veloce, non solo la giornata, ma le settimane, i mesi … gli impegni, il lavoro, le preoccupazioni … tutto mi sembra  che aiuti questo correre vorticoso che fagocita il mio spazio ed il mio tempo. Ed invece io vorrei solo che la vita fosse un susseguirsi costante di attimi di semplice tranquillità, momenti sommati a momenti in cui tutto scorre lieve, non voglio vincere la lotteria, non sogno una carriera diversa, non desidero cambiare nulla di me, indosso con orgoglio anche le mie rughe perché sono il segno di quella che sono, delle mie esperienze, dei miei sorrisi e dei miei pianti. Desidero solo più tempo e giornate piene di normalità, senza nefaste sorprese ...  attimi di serenità passeggiando per mano con il mio uomo, abbracciando mia figlia, chiacchierando con un’amica …vorrei accoccolarmi tra le pagine di un libro o tra le note di un violino, ammirando un tramonto e godendo di un raggio di sole caldo … vorrei più tempo per mettere le mani in pasta e sfornare per chi amo dolci coccole da condividere in armonia,  come queste profumatissime brioche. 


16 gennaio 2018

Le pinolate umbre


La storia è il vero che si deforma
la leggenda il falso che si incarna
(Jean Cocteau)

La leggenda racconta che Giasone, volendo riappropriarsi del trono che gli spettava, dovette prima andare alla conquista del vello d'oro, la pelle dell'ariete dorato, insieme ad un gruppo di eroi, gli Argonauti. Durante i preparativi per la spedizione incaricò un cuoco di preparare del pane da imbarcare per il lungo viaggio. Ma il cuoco, dopo aver infornato il pane  si addormentò. Quando si svegliò corse al forno temendo di aver bruciato il pane, ma invece lo trovò soltanto ridotto di volume, appiattito, secco e leggero. Giasone lo volle caricare ugualmente in cambusa e fu fortunato, perché quello strano pane fu l’unico che non ammuffì, rimanendo buono e croccante. Da quello che era stato un errore era nato l’antenato dei biscotti, uno dei dolci più semplici che esistano, ma anche uno dei più antichi. Ovviamente questa è una  leggenda, ma è storicamente provato che greci, romani ed egiziani conoscessero i biscotti, certo non nelle nostre mille varianti. Questi piccoli dolcetti, nel corso dei secoli hanno subito molte variazioni ed oggi ne abbiamo un’infinità di tipi, per tutti i gusti. In Italia ne abbiano molti legati a tradizioni regionali, oggi ad esempio vi lascio la ricetta di tipici biscottini umbri, le pinolate, scoperti quasi per caso durante una gita domenicale, ed entrati subito tra i miei preferiti.


9 gennaio 2018

Tangerine bundt cake di Martha Steward


La vita è un’enorme tela:
rovescia su di essa tutti i colori che puoi.
(Danny Kaye)


L’ultima ad uscir fuori e la prima ad andare via, la ghirlanda che era appesa fuori dalla porta è stata bell'imballata e riposta nella sua scatola. Anche quest’anno è ora di smontare gli allestimenti natalizi, un giorno malinconico e anche faticoso. Via le luci ad intermittenza dai balconi, via l’albero di Natale, smontato e ripiegato ramo per ramo, ed incartate con la velina le sue palline. Tutto ritorna negli appositi contenitori, sistemato ed organizzato per il prossimo anno. Anche tutta la mia collezione di babbi Natale è ritornata negli scatoloni, tutti imballati delicatamente uno ad uno. E con loro tutti gli altri addobbi natalizi posizionati sui vari mobili in giro per casa: angeli, candele, campanelle e quella meravigliosa natività regalo di tanto tempo fa dei miei genitori.  Tutto ritrova il suo spazio. E così con tutti gli addobbi ordinatamente riposti nelle loro scatole … si ripone anche  la magia della festa e  si torna alla normalità. Alla routine del quotidiano, e anche se ora siamo pieni di buoni propositi, almeno io lo sono, alla fine ci faremo di nuovo catturare dal vortice delle mille cose da fare, delle mille incombenze, ci faremo fagocitare dal lavoro … Per ora però sono ancora qui nella tranquillità della mia casa, nell'ovattata atmosfera dell’ultimo giorno di ferie e voglio godermi ogni secondo, perché lo so che da domani mattina questa pace sarà solo un lontano ricordo, e allora prima dell’inizio della dieta inforniamo un ultimo dolce (ultimo poi … non sarei così sicura) un dolce semplice, ma prezioso nella sua forma spettacolare, una ricetta di Martha Stewart, per chiudere in bellezza questo lungo periodo festivo e per augurare a tutti noi una ripresa lavorativa e scolastica … tranquilla. 



4 gennaio 2018

Fiocco biscotto ... latte e miele


La prima nevicata non è solo un evento, 
è un evento magico. 
Si va a letto in una specie di mondo 
e ci si sveglia in un altro del tutto diverso, 
e se questo non è incanto 
allora ditemi voi in quale altro luogo posso trovarlo.
(JB Priestley)

Che meraviglioso natale innevato ci ha regalato il meteo quest’anno! Lo so non tutti sarete d’accordo con me, anche perché la neve ha i suoi aspetti magnifici e quelli indiscutibilmente poco pratici, ma le vacanze di natale in montagna sotto una meravigliosa nevicata  sono pura magia!   Un manto bianco e soffice che completa l’atmosfera natalizia e rende le feste assolutamente perfette. La  neve incanta, ci fa tornare bambini, rallenta il ritmo, dona un senso di pace e ci fa sgranare gli occhi davanti a spettacolari e improbabili paesaggi.  Certo io la neve la vedo solo in vacanza, tutt’altra cosa è viverla nel quotidiano me ne rendo conto, ma lasciatemi gioire di quella che per me rimane la perfezione: la neve a Natale! 



1 gennaio 2018

Buon anno !


Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

(Elli Michler)



Per questo nuovo anno,  mi auguro e vi auguro tempo! In questa vita frenetica e caotica ormai il tempo è la cosa più preziosa che possiamo desiderare. E questo mi sembra l'augurio più adatto per tutti noi, perchè chi più chi meno , tutti ne sentiamo la mancanza ...Tempo per passeggiare, tempo per cucinare, per un concerto o un buon film. Tempo per leggere, tempo per noi stessi e per le persone che amiamo... tempo per vivere !




Auguri a tutti 
e che il 2018 vi porti in dono
 tutto ciò che desiderate!!!