29 novembre 2016

Lasagna con zucca e luganiga


Nel momento in cui nasce un bambino,
nasce anche la madre. 
Lei non è mai esistita prima. 
Esisteva la donna, ma la madre mai. 
Una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.
(Osho)


Non so come sia stata la vostra settimana, ma la mia è stata … agli arresti domiciliari!  La mia casa è stata invasa da una super influenza e così dopo mia figlia e mio marito è toccata anche a me! Non mi succedeva da decenni di stare così male ... mal di gola, raffreddore, febbre altissima ... mi ha letteralmente messa ko. La cosa mi ha indubbiamente infastidito, ma arrivati a mercoledì ero veramente incavolata perché la febbre alta  mi ha impedito di  raggiungere la mia amica in ospedale e di conseguenza condividere con lei la sua gioia più grande…la nascita dei suoi cuccioli Christian e Federico, due amorini bellissimi! Non pubblico le foto per rispetto sia dei genitori sia dei nanetti, ma fidatevi sono bellissimissimi! Uno biondo e l'altro castano ... speriamo che crescendo mantengano questa differenza, altrimenti con i gemelli è sempre un pò complicato riconoscerli! Super auguri ai genitori felici e ai bimbi, appena mi riprendo correrò da voi e ci sarà tempo per festeggiare, magari anche qui  con un bel dolce! Per ora, ancora convalescente e acciacatella, posto la ricetta di una lasagna buonissima ed equilibrata nel sapore, dove la dolcezza della zucca sposa perfettamente la sapidità della luganiga.     




22 novembre 2016

Pacchetto goloso, ovvero la mia prima torta in pdz!


"...Nessuno di noi aveva più fame,
ma è proprio questo il bello del momento dei dolci:
tutta la loro raffinatezza 
si coglie solo quando non li mangiamo per placare la fame,
solo quando l'orgia di dolcezza zuccherina
non soddisfa un bisogno primario, 
ma ci ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo...."

dal libro "Estasi culinarie" 
di Muriel Barbery

La mia prima pasta di zucchero.  Si prova sempre una gran soddisfazione  ogni qual volta in cucina si supera a pieni voti una prima volta! Iniziamo col dire che ammiro le meraviglie di cake design e che la mia semplicissima torta non vuole assolutamente, neanche lontanamente, tentare di essere imparentata con tali meraviglie.  Avevo solo voglia di cimentarmi in questo tipo di decorazione … io assolutamente con manualità zero, ovviamente ho decorato nella maniera più semplice possibile, non è bellissima, anzi un pò bruttina, ma ne sono soddisfattissima e vi giuro che a livello gustativo è ottima, e se ci sono riuscita io … ce la possono fare tutti! Essendo la vera prova, la copertura in pasta di zucchero, per la torta e la farcia ho preferito andare sul sicuro/classico/goloso, una chiffon cake al cacao farcita alla nutella. Perfetta per festeggiare con i bambini durante le prossime festività natalizie, basterà decorare a tema magari usando la formina per biscotti a stella o ad abete. Liberate la vostra fantasia e godete di quello che sicuramente non sarà un bisogno primario, ma “ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo”!





14 novembre 2016

Risotto alle castagne profumato al tartufo


Il primo freddo è arrivato, abbiamo riacceso i riscaldamenti, tirato fuori cappotti e piumini, sciarpe e maglioni. Abbiamo ricominciato a preparare le cioccolate calde e a rigustarci il piacere di stare in casa, magari accoccolati sul divano sotto una calda copertina con un buon libro. Sulle nostre tavole sono tornate zuppe e vellutate, brasati e caldarroste ... ma non sentite niente altro nell'aria? ... Sta arrivando la stagione più magica dell'anno quella che riempie le case di lucine e di addobbi, e le profuma di cannella e vaniglia ... aria di Natale ... nei negozi  di settore già troneggiano grandi alberi addobbati. Come non iniziare a pensare alle ricette da preparare per i prossimi giorni di festa? Per i pranzi con gli amici e i parenti, o per i  piccoli cadeaux  augurali. Antipasti, aperitivi, finger food, biscotti, grandi lievitati, primi, secondi, dolci ...un turbinio di ricette da trovare, testare e poi condividere con amore. Io non prediligo, come ben sapete, le ricette troppo elaborate per cui nei prossimi post se cercate ricette di questo tipo, qui non ne troverete, ma vi assicuro che potrete trovare idee semplici da realizzare, ma con un tocco speciale, ricette che sanno di famiglia, di calore, di casa, di camino acceso, ricette per coccolare e per coccolarsi .... iniziamo da un risottino semplice, ma di una cremosità avvolgente reso speciale dall'aggiunta del tartufo.  Nel caso, non gradiste il tartufo, potreste dare ugualmente un tocco speciale al vostro risotto, guarnendolo con un pò di nocciole tritate grossolanamente.


8 novembre 2016

Apple Cake

Quando addentiamo la tua rotonda innocenza 
torniamo per un istante ad essere creature appena create
Io voglio un'abbondanza totale....
 voglio una città, una repubblica, 
un fiume Mississipi di mele, 
e sulle sue sponde voglio vedere 
ogni popolo del mondo unito, 
riunito
 nel gesto più semplice della terra: 
mordere una mela. 
(Pablo Neruda)


Mele che brillano come oro sotto la luce ancora calda del sole, mele che impreziosiscono gli alberi, mele che scivolano nelle mani del contadino che le raccoglie, rotolando nei cesti, mele da ammirare in tutta la loro bellezza e nei loro sgargianti colori, mele da accarezzare, mele da gustare, mele che si vestono di sfoglia, mele che affondano in dolci impasti, mele che si sposano con un delizioso risotto o insaporiscono un arrosto … mele  in cui perdersi sognando storie e leggende del passato. Adoro le mele sono così versatili  e salutari, buone per tutti i gusti, c’è quella dolce dall'aroma fresco e delicato e c’è quella leggermente acidula, quella croccante e aromatica e quella compatta e succosa, poi c’è quella zuccherina e profumata e poi ce ne sono mille altre ancora! Ognuno può sicuramente trovare la sua varietà preferita  e scegliere come usarla e gustarla, io oggi ne ho fatto una torta … senza burro, con poco zucchero, una torta deliziosamente scioglievole, che appaga la voglia di dolce senza eccessi, anzi quasi quasi … potrei osare definirla una torta light?!  


30 ottobre 2016

Plum cake al pistacchio di Bronte con glassa al cioccolato fondente


Nelle fiabe le streghe portano sempre
ridicoli cappelli neri  e neri mantelli,
e volano a cavallo delle scope.
Ma la vita non è una fiaba
le vere streghe sembrano donne qualunque,
vivono in case qualunque,
indossano abiti qualunque 
e fanno mestieri qualunque.
Per questo è così difficile scoprirle.
(Roald Dahl)

Sono giorni questi in cui in giro è tutta un’esplosione di mummie, scheletri, occhi cavati, dita mozzate, ragnatele ecc. io ormai con la figlia grande sono finalmente esonerata dal frequentare certe strane feste e dal produrre varie mostruosità! Non sono mai riuscita a "sentire" questa festa, non solo non fa parte nè della mia educazione nè della mia infanzia, ma proprio non è nelle mie corde. Ovviamente, quando mia figlia piccolina me lo chiedeva, anche io abbellivo la casa con ragnatele finte e zucche vuote, siamo andati anche a festeggiarlo un anno a Disneyland (li è stato divertente, anche un pochino inquietante, ma divertente devo ammetterlo), ma mai sono riuscita a fare dolcetti mostruosi! Sarò eccessivamente sensibile, come dice mio marito, ma a me certe maschere e anche certe preparazioni culinarie fanno veramente senso. Per me questo sarà semplicemente il week end dell’addio alla mia amata ora legale e il week end delle visite ai miei cari che purtroppo non ci sono più, direi giorni malinconici più che festaioli. Per tornare in tema dolci, avrete capito che qui non troverete niente di mostruoso o finto sanguinolento, ma vi lascio un golosissimo cake al pistacchio con glassa al cioccolato fondente… da urlo sul serio!



25 ottobre 2016

Passato di verdure con minestra e croste di Parmigiano


Che fine ha fatto la semplicità?
Sembriamo tutti messi su un palcoscenico
e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.

(Charles Bukowski)



“ Non capisco, hai un bel blog ... da cinque anni! Tanta gente che ti segue, inviti ad eventi,  offerte di collaborazioni da varie aziende  ... e tu ? Niente ... statica ... non vai (tranne un’unica volta, ma era l’evento di un amico e non conta), non accetti collaborazioni … perché? Non capisco!" 
Perché amica mia ? Perché ho una vita di corsa, piena di impegni professionali e familiari, perché questo posticino è mio e voglio che resti quello per cui è nato…il mio spazio libero. Dove scrivere quando ne ho voglia, condividere una ricetta, pubblicare le mio foto. Non ho aperto questo blog per insegnare qualcosa a qualcuno, non mi sento maestra nell’arte culinaria, non studio per proporre cucine alternative, non voglio far carriera nel mondo del food. Non ho certo l’età per cambiare lavoro e comunque non lo cambierei. Cucinare per me è relax, è un hobby, una passione … semplicemente! La mia, è cucina di casa, genuina come si sarebbe detto una volta. Pubblico quello che cucino, non cucino per pubblicare. Provo,  cucino, assaggio e quando tutta la famiglia esprime il proprio  giudizio positivo, allora condivido con voi.  Ma soprattutto scrivo, fermando attimi di vita, che a volte mi piace rileggere, e fotografo. Ed è la cosa che mi piace di più di questo blog! E vi prego di non offendervi per quello che sto per dire, ma se anche non avessi più, voi, miei fedeli lettori, io comunque seguiterei a pubblicare, con la stessa passione e per la stessa motivazione fondamentale … lasciare il mio diario culinario a mia figlia. Come io conservo con amore il quadernino di ricette ingiallito di mia nonna, il ricettario dattiloscritto di mia suocera e tra un tempo lontanissimo, spero, conserverò con amore l’agenda di  ricette della mia mamma, in questi tempi moderni io lascio alla rete le mie ricette per lei. Per cui niente mega voli pindarici, nessun ingrediente altisonante o extra originale, nessun palcoscenico da ricercare, nessun desiderio di apparire ciò che non sono, solo semplici ricette di famiglia, che possano con amore essere tramandate. E cosa c’è di più semplice e di famiglia della ricetta di oggi ? Il confort food invernale per antonomasia, almeno in questa casa!  




18 ottobre 2016

Vanilla chiffon cake ... semplice e meravigliosa come te!

“Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto, è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Anche quando qualcuno dice, è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o una malattia.

Parlo di te donna, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita e che poi  ti faccia soffrire  come un cane. 

Di te che sei stanca: perchè c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Va bene così, sto meglio così". E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure parlo di te, che con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai passato Natali e Pasque. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. 

Comunque sia andata donna, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi, e hai pianto.

Dio quanto piangete ragazze! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. 
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai  parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole.

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte. 
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. 

Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse.  La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".

Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti..."

(Testo originale di Diego Cugia, alias Jack Folla)



Prendo in prestito parole di altri da dedicare a te sorellina mia, ma anche a tutte quelle donne che, come te, in questo momento sono a terra, perché tutto, intorno a loro è crollato. Eppure faticosamente devono raccogliere i pezzi e cercare disperatamente di riattaccarli, di rialzarsi, di ricominciare …e ci riescono …ci riescono sempre perché “ una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti…” Perché noi donne siamo la forza, noi siamo le uniche artefici del nostro destino, in noi c’è tutto  il coraggio di cui abbiamo bisogno per affrontare qualunque cosa, perché noi non siamo mai sole… tu per esempio hai me,  per sempre !  



11 ottobre 2016

Plum cake con zucca cruda e amaretti ... senza burro

Dieci giorni senza connessione internet, né via cavo né in wifi.... situazione da terzo mondo, che poi nel deserto certe tribù berbere hanno una connessione da paura, sarà per i satellitari! Comunque finalmente dopo segnalazioni ripetute (anche due volte al giorno), mail di reclamo e incavolature varie ... "Signora ma è sicura ? Perché da remoto sembra tutto a posto! " ... Ma gentile signore/a che mi rispondi da chi sa dove, pensi che mi diverto a chiamare il call center, restare in attesa con la compagnia di una musica orrenda, solo  per lamentarmi di un disservizio che in realtà non ho? Lasciamo perdere ... dicevo ... finalmente sembra sia tornata la famosa connessione, sembra perché non mi è ancora arrivata la mail di chiusura evento e non mi fido ...  comunque cambiamo discorso, non ho voglia di inquietarmi di nuovo, anzi voglio gioire di poter finalmente aggiornare il blog, e ovviamente quando si gioisce c'è sempre un dolce per festeggiare l'evento! E visto che  al mercato è tornata la zucca, e io l'adoro, ho pensato di infilarla in un dolce.  La zucca è perfetta, è bella in tutte le sue forme e grandezze, è dolce, ma non ingrassa. E' ipocalorica, ma sazia a volontà.  Apporta solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto grazie all'ingente quantità d'acqua che contiene, E poi è miniera di caroteni e pro-vitamina A, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio ed è buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In cucina è molto versatile, spazia tranquillamente dall'antipasto al dessert. Vuota o piena, pesante o leggera, ornamentale o commestibile, la zucca è veramente un vegetale eclettico. Ed io oggi l'ho usata a crudo in un plum cake dolce, Plum cake zucca e amarettiperfetto per per la colazione del mattino! 


3 ottobre 2016

Il pollo alla romana con i peperoni


“…Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia,
mejo morì co' la forchetta in mano!”
(Aldo Fabrizi)


La storia di una città non la fanno solo gli uomini o i monumenti, ma anche i piatti tipici, sia quelli delle ricorrenze sia quelli che si preparano abitualmente tutti i giorni. Quella che vi presento oggi è una ricetta tipica della cucina romana, un piatto semplice, ma ricco di sapori. Un piatto che ha una sola necessità,  ingredienti  freschi e di qualità, pollo ruspante e tanto pane casareccio per fare la scarpetta!! Secondo la tradizione questo è il piatto tipico di ferragosto, ma è troppo buono per relegarlo ad una volta l’anno! L'altro giorno al mercato c’erano dei peperoni bellissimi, carnosi... uno spettacolo, appena li ho visti ho subito pensato a questo classico che tutta la famiglia adora, ed ecco qui il famosissimo pollo con i peperoni, una ricetta che non poteva certo mancare tra le pagine del blog di una romana!



27 settembre 2016

Ciambella alla panna e cioccolato bianco

 
“Sì lo confesso, sono uno con le idee chiare.
Poco razionale, ma che sa pensare con la sua testa.
Uno emozionalmente pragmatico,
che valuta quanto valgono e costano le cose.
E pretende che questa equazione sia...SEMPLICEMENTE giusta.
Confesso anche che credo nell'inventiva umana,
ma comincio a odiare la superficialità in cui sguazza questa società.
Followers, likes, lovers,
e tutte queste generazioni preoccupate solo di piacere,
invece di respirarsela la vita.
E lo so, sono un pò demagogico,
ma in che razza di mondo viviamo!
Ciò che conta davvero sono i veri valori,
la loro assenza crea il vuoto.
Ecco perché lotto per ciò in cui  credo,
per ciò che desidero, che amo e che mi fa battere il cuore.
Confesso che non cerco l'approvazione di nessuno
e me ne fotto di ciò che gli altri pensano di me.
Io so chi sono e quello che posso...
E quello che posso, lo voglio...
SEMPLICEMENTE!”
(Cit.)

Vi siete mai chiesti come sarebbe la nostra vita senza i social network o gli smartphone? La tecnologia è indiscutibilmente parte integrante del nostro quotidiano, per certi versi è un grande aiuto,  ma quello che mi piace meno è come vedo  modificare, in peggio a parer mio, i rapporti interpersonali. Giuro che mi sento vecchia a dire queste cose, ma sinceramente quando io avevo 20 anni ( l’età di mia figlia ora) trovo che i rapporti con gli amici fossero più veri, intensi, tangibili. Oggi, invece,  è tutto cosi virtuale, aleatorio, superficiale, veloce… troppo veloce.  Il mondo digitale dà solo l’illusione di instaurare nuove relazioni. I social network ci fanno credere di far parte di un gruppo, ma in realtà ci stanno allontanando dalle emozioni che solo la vita reale ci può regalare ... guardare un amico negli occhi, dargli un bacio su una guancia, abbracciarlo  stringendolo forte magari per consolarlo …nulla di tutto ciò può essere paragonabile ad una emoticon!  Troppe persone sono talmente sempre  “connesse”  che si dimenticano di alzare lo sguardo  dai loro coloratissimi display ad alta definizione, per guardare SEMPLICEMENTE il mondo reale, troppo distratti per comprendere quanto si stano perdendo di vita vera, di quella dei loro figli, dei loro amici … e semplicemente di loro stessi!  Non voglio demonizzare le nuove tecnologie, né internet né gli smartphone, ma sarebbe bello se le persone cominciassero ad essere un po’ meno connesse, se dessero un po’ meno “mi piace” e  ricominciassero semplicemente a regalare ai loro affetti un po’ più presenza.  Semplicemente parlando , vi lascio la ricetta di una ciambella facile e strasoffice e che resta tale per giorni!